Racconto per immagini
Tutto comincia in un pomeriggio d'estate, quando il sole scivola lento sul grande prato e la vecchia chiesa di pietra sembra custodire il bosco da secoli. L'erba profuma di fieno, le colline tutt'intorno respirano verde, e chi arriva capisce subito che qui il tempo ha un altro passo.
Al rifugio, intanto, qualcuno ha già preso possesso del giardino. Un gattino curioso si arrampica sul telo di una sdraio, le zampe tese verso un'avventura che solo lui vede. Più in là, sui gradini davanti alla porta, un grande cane bianco osserva tutto in silenzio: è il primo ad accogliere gli ospiti, anche quelli a quattro zampe, perché qui nessuno resta fuori.
Lo zaino si fa leggero quando ci pensa qualcun altro. Il piccolo Piaggio carica bagagli e biciclette e si inoltra tra gli abeti, mentre i camminatori possono godersi il sentiero con le mani libere e lo sguardo in alto, tra i rami.
E il sentiero chiama. Si sale in fila, tra erica e roverelle, le pietre che scricchiolano sotto le scarpe, le voci che si fanno più rade man mano che il bosco si chiude intorno. Al bivio per Casa Ressia un cartello giallo indica la strada: 365 metri sul livello del mare, il cuore dell'Anello della Deiva, e una lavagna scritta a mano che promette un piatto caldo e un letto per la notte.
Basta fermarsi un momento per accorgersi di chi abita davvero la foresta. Su un tavolo di legno consumato dal tempo, una mantide religiosa si volta a guardarci, immobile, quasi a chiedere chi siamo e perché andiamo così di fretta.
Poi arriva la sera. Dal crinale il cielo si tinge di rosa e d'oro, le montagne del Beigua sfumano in blu, e gli alberi disegnano merletti scuri contro la luce che se ne va. È il momento in cui si resta in silenzio, senza bisogno di dire niente.
Le stagioni passano, e la Deiva cambia vestito. Una mattina d'inverno ci si sveglia e il mondo è bianco: la neve cade fitta tra gli abeti, appesantisce i rami, cancella i rumori. Ogni ramo diventa un ricamo, ogni passo lascia un segno nuovo. Dalla finestra del rifugio, con una tazza calda tra le mani, il bosco sembra una fiaba.
Estate o inverno, al tramonto o sotto la neve, la Foresta della Deiva ha sempre una storia da raccontare. Basta venire a viverla.
I Rifugi nella Deiva – Casa Ressia e Casa Giumenta
Sassello (SV) – Parco del Beigua UNESCO Global Geopark
Info e prenotazioni: +39 320 035 8455 –